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Modulo n°2: L’unione fa la forza Modulo n°4: L’immaginario femminile tra santità e stregoneria (azione 1) Modulo n°5: L’immaginario femminile tra santità e stregoneria (azione 2) Modulo n°6: L’immaginario femminile tra santità e stregoneria (azione 3) Modulo n°7: Ti racconto la mia città Modulo n°8: L’ambiente intorno a noi Modulo n°10: T.W.B. (Teca Web Liceo Brotzu)
La scuola e la vita: due progetti che si incontrano
Tematica: Progetto di sostegno e di orientamento rivolto agli alunni delle scuole medie e superiori a rischio di dispersione e ai drop out, attraverso attività integrative promosse all’interno di tre maxi aree tematiche: 1) area ludico-motoria; 2) area espressivo-teatrale; 3) area scientifico-tecnologica
Finalità Il progetto si propone di favorire l’acquisizione di atteggiamenti positivi verso l’impegno scolastico facendo leva sul recupero di valori, interessi e modalità sociali presenti nella cultura giovanile. Le finalità del progetto in una proiezione temporale di medio-lungo termine consistono nella: -riduzione della dispersione attraverso strategie di prevenzione dell’insuccesso scolastico; -integrazione orientata e finalizzata delle risorse del territorio in forma di rete di collaborazione permanente e sistematica.
I diversi moduli progettuali tendono nel loro impianto generale alle seguenti finalità rivolte agli alunni: · vivere la scuola e le sue strutture come un luogo incoraggiante e sicuro punto di riferimento e di identificazione · esprimere aspettative e interessi che saranno considerati e valutati · interagire costantemente con compagni e docenti · far parte di gruppi che formulano progetti e li realizzano anche in forma cooperativa · sperimentare e rafforzare quotidianamente la convivenza democratica e i suoi valori · assumere responsabilità e incarichi · imparare a costruire relazioni e a negoziare possibili conflitti · capitalizzare e dare valore all’esperienza come arricchimento e formazione per la vita
Le attività individuate nei moduli formativi appaiono coerenti e rispondenti ai bisogni emersi in sede di rilevazione; i giovani oggi hanno bisogno di misurarsi continuamente per far emergere la voglia di protagonismo che fa parte integrante dello sviluppo adolescenziale. Il fine è quindi quello di valorizzare le abilità e le potenzialità sopite che una didattica esclusivamente disciplinare, chiusa e schematica, non potrebbe consentire. L’alunno deve avere la percezione che quanto apprende nelle attività cosiddette extracurricolari non andrà disperso, per questo motivo i moduli, pur partendo da spunti disciplinari non si concludono in essi ma si completano all’interno del piano personalizzato di ciascun alunno. La finalità degli interventi, inoltre, è stata individuata sull’opportunità e necessità: -di un maggiore collegamento e di una continua collaborazione tra le scuole interessate e le famiglie in un confronto permanente che sappia individuare le cause della dispersione all’interno e all’esterno dell’ambiente scolastico; -della creazione di una rete permanente tra il comune di Quartu S.E., l’Amministrazione provinciale di Cagliari e le scuole partner del progetto, al fine di programmare sinergicamente gli interventi di prevenzione del disagio e della riduzione del fenomeno della dispersione scolastica; -del recupero del rapporto tra scuole ed EE.LL. e tra scuola e territorio per l’attuazione del principio di sussidiarietà che costituisce l’obiettivo fondamentale della riforma amministrativa e della riforma scolastica; -di adeguamento della professione docente alle tecniche e ai saperi atti ad interpretare la complessità della cultura contemporanea in funzione dei processi motivazionali e d’apprendimento degli alunni anche con l’ampliamento dell’offerta curricolare; -di valorizzare le risorse dei giovani e del territorio come condizione necessaria per il collegamento delle specificità culturali con il contesto della globalizzazione, al fine di salvaguardare le identità e gli alfabeti delle zone periferiche e proiettarli nell’orizzonte ineludibile della cultura europea
Destinatari I destinatari delle azioni modulari riguardano i diversi soggetti di intervento: alunni a rischio di dispersione di età compresa fra 11 e 18 anni; docenti; genitori; drop out;
Metodologia Saranno utilizzate metodologie attive, che prevedono un alto livello di partecipazione degli allievi, in coerenza con l’esigenza di protagonismo di chi apprende, in particolare quando si trova in situazione di svantaggio e a rischio di insuccesso. Distinguendo l’intero progetto in tre maxi aree tematiche si individuano le seguenti metodologie:
AREA LUDICO-MOTORIA - Lezioni teoriche e pratiche - Dal metodo globale a quello analitico - Percezione e assimilazione dei gesti di di ciascuna disciplina
AREA ESPRESSIVO-TEATRALE-MUSICALE - Autoresponsabilizzazione e gestione partecipata - Passaggio dall’esperienza di ascolto/fruizione all’intervento/produzione - Tecniche di base della danza - Fly-low - Contact improvisation - Esplorazione di ritmi diversi - Improvvisazione guidata e libera - Tecniche di concentrazione e rilassamento
AREA SCIENTIFICO-TECNOLOGICA - Lezioni teoriche - Attività di laboratorio e di lavoro - Lavori individuali e di gruppo - Ricerca e raccolta dati - Utilizzo di testi, internet, strumentazioni specifiche per raccolta dati - Elaborazione dati
Partners Scuola Media n. 4 Scuola Media n. 5 ITC “Levi” ITI “Giua” Liceo Artistico di Quartu S.Elena
La Rete delle scuole coinvolte nell’intervento ha individuato diversi soggetti con i quali ha attivato collaborazioni e accordi al fine di dare maggiore valenza alla gestione del CRT e per la predisposizione e realizzazione del progetto. Questi sono stati individuati tenendo conto dell’ambito in cui esse operano e in riferimento al contributo che essi possono dare per la realizzazione del progetto, sia in termini di competenze specifiche, che di ruolo istituzionale che svolgono. In particolare per alcuni di essi sono già stati formalizzati degli accordi, attraverso lo strumento del Protocollo d’Intesa e della Lettera d’intenti, per altri il coinvolgimento è avvenuto in sede di predisposizione del progetto, al fine anche di effettuare una valutazione di fattibilità dei vari interventi formativi, anche in relazione al ruolo che essi svolgono sul territorio di competenza del CRT.
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